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Capacità di elaborazione del tempo
in bambini della scuola primaria:
Un approccio multi-informant

Il progetto TIMEMASTERY, approvato dal comitato etico dell’Università di Padova e
finanziato su bando PRIN 2022 PNRR ha lo scopo di creare una serie di strumenti
validati e sensibili
, basati su metodi e informatori multipli, per valutare le abilità
temporali
nei bambini con disturbi del neurosviluppo della scuola primaria, con
particolare attenzione ai bambini con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD).
Nonostante l’ampia letteratura che evidenzia il ruolo centrale dei deficit di elaborazione del
tempo nei disturbi del neurosviluppo (Ptacek et al., 2019), in Italia manca ancora una
batteria di test completa e validata per identificarli nei bambini. È inoltre necessario
sviluppare strumenti affidabili per valutare quelle abilità quotidiane che dipendono, almeno
in parte (Rubia & Smith, 2004), dalla capacità di elaborare il tempo e che risultano
fondamentali per un adattamento efficace alla vita scolastica e sociale, come
l’orientamento e la gestione del tempo.
La prima fase del progetto ha previsto una raccolta dati ampia e multimodale attraverso
compiti carta-matita, task computerizzati e questionari rivolti a bambini e specifici
questionari rivolti a genitori e insegnanti. Un ulteriore obiettivo del progetto è stato
verificare se una o più versioni dei questionari potessero predire le prestazioni dei bambini
nei compiti di elaborazione del tempo (Tobia et al., 2019), così da valutarne l’utilità come
strumenti di screening su larga scala.
La letteratura sullo sviluppo del senso del tempo (Droit-Volet, 2013) sottolinea inoltre le
strette associazioni tra elaborazione del tempo, attenzione e funzioni esecutive. Per
questo è fondamentale chiarire come diversi tipi di compiti temporali si colleghino alle
abilità attentive ed esecutive e come tali relazioni cambino con l’età. I dati raccolti hanno
permesso di approfondire queste connessioni, esaminando anche il possibile ruolo di
mediazione delle abilità di elaborazione del tempo nel rapporto tra ADHD e fragilità
esecutive (Ptacek et al., 2019).
Infine, il progetto ha avuto l’obiettivo di definire linee guida per interventi mirati alle
difficoltà quotidiane legate al tempo—come l’orientamento e la gestione delle attività—con
un’attenzione particolare ai bambini con ADHD.

Bibliografia

Droit-Volet, S. (2013). Time perception in children: A neurodevelopmental approach. Neuropsychologia, 51, 220-234.

 

Ptacek, R., Weissenberger, S., Braaten, E., Klicperova-Baker, M., Goetz, M., Raboch, J., Vnukova, M., & Stefano, G. B. (2019). Clinical Implications of the Perception of Time in Attention Deficit Hyperactivity Disorder (ADHD): A Review. Medical science monitor : international medical journal of experimental and clinical research, 25, 3918–3924. https://doi.org/10.12659/MSM.914225

 

Rubia, K., & Smith, A. (2004). The neural correlates of cognitive time management: a review. Acta neurobiologiae experimentalis, 64(3), 329–340. https://doi.org/10.55782/ane-2004-1517

 

Tobia, V., Bonifacci, P., Bernabini, L., & Marzocchi, G. M. (2019). Teachers, not parents, are able to predict time processing skills in preschoolers. The British journal of developmental psychology, 37(4), 519–534. https://doi.org/10.1111/bjdp.12294

Progetto P2022ZKAH8 Time processing skills in primary school children with ADHD:

A multi-informant approach to

diagnosis and intervention.

Finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, Missione 4 Componente 2

Investimento 1.1, CUP D53D23020920001

TIME MASTERY

PROJECT

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